Il Libro verde sull’efficienza energetica, redatto dalla Commissione Europea ed approvato dal Consiglio dell’UE, ha previsto come obiettivo per l’anno 2020 la riduzione del 20% del consumo energetico di tutti gli Stati membri dell’UE rispetto alle proiezioni, tramite interventi finalizzati all’incremento dell’efficienza energetica degli usi finali dell’energia.
Il Risparmio Energetico è, quindi, realmente una Fonte Virtuale di Approvvigionamento assimilabile in tutto e per tutto ad una fonte rinnovabile, in quanto è la sola, insieme alla produzione di energia da fonti rinnovabili, che contribuisce, in modo stabile e concreto, al raggiungimento degli impegni assunti dal nostro Paese nell’aderire al Protocollo di Kyoto.
L’ostacolo maggiore all’incremento dell’efficienza energetica è stato determinato principalmente da una carenza di formazione e di informazione.
E’ possibile attuare interventi di efficienza energetica in tutte le realtà che consumano energia (nelle piccole e medie aziende, negli ospedali, nelle cliniche, negli alberghi, negli edifici pubblici, nelle scuole, nei sistemi acquedottistici, nella pubblica illuminazione, negli edifici residenziali, nella grande distribuzione, nei negozi, nelle palestre, nelle singole abitazioni civili, nei condomini, ecc.) con la possibilità di conseguire risparmi energetici che possono oscillare, in funzione delle diverse tipologie, dal 10% fino al 30% nei casi energeticamente più degradati.
Nei paesi con clima mediterraneo, il consumo per il condizionamento è paragonabile a quello per il riscaldamento. Tuttavia le normative attualmente in vigore e l’adozione acritica dei modelli progettuali dell’Europa Settentrionale lavorano tutti prevalentemente nella direzione del controllo energetico in clima invernale.
E’ necessaria quindi una strategia progettuale anche “estiva” che assuma l’involucro come fulcro di un progetto low energy in aree climaticamente temperate (fattore d’inerzia, controllo solare, ventilazione, ecc.) e un’impiantistica leggera come elemento di compensazione dei picchi di temperatura che l’involucro non è in grado di gestire.
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